Eccomi a darti gli indizi..
Partiamo da alcuni elementi principali.
Operare in ambiente asciutto "ma non troppo" . Paradossale vero?.. no.. se l'aria è troppo asciutta , le polveri girano e vanno a spasso per tutta la stanza depositandosi in ogni dove.
Un leggero tasso di umidità , le farà depositare per non "svolazzare inutilmente".
Operare su un piano antistatico come un basamento in marmo magari mettendo uno straccio in cotone sotto anche un vecchio asciugamano va bene.
Usare un braccialetto antistatico ed anche 2 se necessario ( uno polso destro e uno sinistro ).
Controllare tutti gli utensili che utilizzerano che non siano "magnetizzati" . A volte non ce ne accorgiamo e l'acciaio si polarizza .
Dotarsi di lente di ingrandimento e di mani calde .. si esatto , le mani fredde non fanno sentire bene le forze da imprimere agli utensili.
( penso di non dover dire pulite

)...
Le operazioni principali di smontaggio ovviamente le lascio a voi , ma sottolineo alcuni atteggiamenti spesso scorretti che si vedono adottare e che possono compromettere il lavoro fatto.
Le viti vanno svitate con delicatezza e soprattutto vanno tenute presente le "coppie di serraggio". ( qui viene il bello ) Non avete sicuramente un cacciavite dinamometrico e pertanto è molto faticoso capire la "coppia torcente" da imprimere per avere il serraggio originale.
Alcuni "modi di operare" potrebbero venirvi incontro.
Il cacciavite dovrà avere il manico più sottile possibile o addirittura potete pensare di prendere direttamente il fusto metallico per svitare la vite. In questo modo , lo sforzo che dovrete fare è molto più grande e il momento torcente , sarà quello reale ( non moltiplicato dal braccio della leva del cacciavite ).
La sensazione di forza sarà tale che potrete sentire "quanto è stretta la vite".
Ricordatevi lo sforzo che avete fatto e sarà più sicuro il rimontaggio corretto.
Avvenuto lo smontaggio , lasciate sempre le parti ottenute , nello stato in cui si trovavano. Per intenderci ... Immaginiamo un pacchetto di rondelle intervallato con dei fogli di carta..
Prendo la rondella sopra, la pulisco / lavoro e poi la rimetto dove era prima facendo attenzione che sia nello stesso modo in cui era precedentemente. come non l'avessi mai tolta.
Per la pulizia , come indicato dal manuale di servizio, è consigliabile l'uso di acqua distillata.. Attenzione... DISTILLATA non demineralizzata.. Quella che si compera per il ferro da stiro è demineralizzata e raramente troverete quella distillata.. ma anche quì .. ci sono io...
Pentolino sul fornello.. ( quei pentolini per il latte in metallo ) acqua demineralizzata dentro e via sino all'ebollizione.. "Punti a questo giunto" , prendete un panno morbido in cotone ( le vecchie magliette bianche vanno benone ) e lo tenete sopra al pentolino a debita distanza per non scottarvi finchè non lo sentite umido ... eccovi il panno imbevuto di acqua distillata..
sentitelo con le dita che non sia troppo caldo e passatelo sulle paistrine del vostro condensatore.. Anche se nessuno lo ha mai detto., io lo passerei dall'interno verso l'esterno .. come dovessi pulire un cd.. .Semmai anche i cottonfioc possono essere di aiuto per lo sporco più difficile.
Sempre molta cura per non rigare le lamelle . Essendo un condensatore e per di più molto delicato , rigare vuol dire cambiare il parametri capacitivi anche se di poco..
Oltremodo , rigare significa accelerare i tempi di sporcatura successivi.
Rimontare con calma.. la fretta non aiuta. Il serraggio delle viti , lo dovete ricordare ,ecco perchè userete il cacciavite allo stesso modo di prima..e vedrete che il serraggio sarà molto più facile.