SIAE: una sola licenza, un solo pagamento anche se avete più concessioni

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17/09/2006 14:39 #19111 da
Ciao a tutti. Solo per segnalare che chi ha più emittenti, con la stessa società, è tenuto a pagare UNA VOLTA SOLA la Siae (acconto mensile e conguaglio). Quindi, chi ha già una concessione per la radio, oltre a poter "trasmettere" anche via web senza pagare alcunchè in più, potrebbe anche ideare una o più webradio da affiancare alla "mamma" in Fm.
Tanto per la opportuna conoscenza.
Roberto - Staff Assoradio

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20/09/2006 06:46 #19142 da
Volevo solo una conferma o meglio ancora un riferimento legge su quanto dici perche' la SIAE proprio ieri ci ha chiesto un conguaglio da pagare proprio per la trasmissione anche via WEB... secondo loro c'e' da pagare una differenza quando una radio, con regolare licenza per le trasmissioni via etere, decide di trasmettere anche via web.......................

E' possibile avere notizie certe e precise in merito??  :-\ :-\ :-\ :-\ :-\

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20/09/2006 10:49 #19144 da
A me sembra una gran fesseria.... io emittente radio pago già abbondantemente la siae... quando acquisto i cd e quando li trasmetto in fm.... perchè, mi chiedo, devo RI-PAGARE ancora se decido di mettere lo streaming sul sito?? nemmeno in qualità cd... si parla di uno streaming a 32k.... considerando che gli utenti del sito non possono fare nemmeno il download dei brani e non si tratta di "ON DEMAND", mi chiedo perchè.....  ???

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20/09/2006 11:31 #19145 da Morpheus
perchè sono 2 tipi di diritti differenti, sicuramente la licenza è una (dato che il soggetto è uno), per cui sarebbe corretto pensare che il differente utilizzo avvenga su una sola licenza attraverso il conguaglio.

Massimo

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21/09/2006 06:15 #19161 da
MI rivolgo a Assoradio che ha dato questa notizia..... per conoscenza sul sito della SIAE c'e' tanto di riferimento legge e modulo da compilare e tabelle di pagamento per poter trasmettere anche sul web.

Purtroppo anche qui ci sono informazioni un po contrastanti vedo..

Io posso riportarvi questo link che riporta il contratto siae e le leggi sulla riproduzione radio via web

www.siae.it/documents/Multimedialita_Mod..._LicenzaInternet.pdf

E per concludere in bellezza la SIAE richiede anche questo.... assolutamente ridicolo !!!!!

"Il titolare del sito è tenuto a fornire trimestralmente alla SIAE rapporti analitici (report) con indicazione dei titoli delle opere, il codice IWC (solo se disponibile), i compositori e gli autori delle opere, con i dati riguardanti gli ascolti o il numero di "contatti" (per servizi di streaming)"

Assorario se c'e' qualcosa che non sappiamo ILLUMINACI !!!!

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21/09/2006 08:55 #19164 da Morpheus
mi permetto di "introdurmi" pur non  essendo assoradio, spero mi si vorrà perdonare.
Credo Gabriele, tu stia guardando il problema da un ottica contraria.
Ho preso una parte della faq SIAE che le webreadio/tv, punto che forse chiarisce il mistero:

"Vorrei aprire una web radio: qual è la normativa SIAE?

Per regolarizzare l’attività di webcasting (simile a quella delle tradizionali emittenti radiofoniche, per la presenza di un palinsesto e l’assenza di interattività) è necessario sottoscrivere la specifica Autorizzazione della SIAE, che prevede tariffe diversificate in relazione alla quantità di musica presente all’interno del palinsesto della web radio e a criteri soggettivi del soggetto titolare del sito.
La diffusione in simultanea attraverso le reti telematiche di programmi radiofonici (simulcasting) effettuata da imprese, che già svolgono l’attività di diffusione via etere, via cavo o via satellite, e per questo sono già in possesso di una specifica autorizzazione della SIAE, è disciplinata attraverso l’estensione degli accordi in materia di diffusione radiofonica e televisiva, da richiedere alla Sezione Musica Emittenza della SIAE."

E' quindi una estensione di un accordo già esistente. Mi pare ovvio pensare che tale estensione la SIAE non te la dia gratis, immagino quindi si possa pensare ad un picolo ritocco del quantum già versato.

Ciao
Massimo

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22/09/2006 00:47 #19199 da
Perfetto massimo, e' quello che dicevo io... non e'  corretto quello che scrive sopra ASSORADIO

(Quindi, chi ha già una concessione per la radio, oltre a poter "trasmettere" anche via web senza pagare alcunchè in più, potrebbe anche ideare una o più webradio da affiancare alla "mamma" in Fm.)


In realta' ogni singola radio che decide di trasmettere anche sul web deve pagare un conguaglio...non e' libero e gratuito.

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23/09/2006 10:31 - 23/09/2006 10:35 #19262 da
Ciao a tutti. La SIAE viene pagata da ogni SOCIETA' e non da ogni EMITTENTE. La LICENZA che viene rilasciata, è intestata alla SOCIETA', e riporta il nome della emittente. Ogni licenza ha un numero. Il quantum che la SIAE chiede è percentuale, proporzionale agli introiti che la società proprietaria della radio percepisce nell'anno fiscale. Questa percentuale è pari al 5% (cinquepercento) degli introiti della SOCIETA' proprietaria della radio. Se la società ha anche altre attività, vanno detratti dal quantum totale del fatturato gli introiti relativi ad attività diverse da quelle radiofoniche. Cioè, il 5% di cui sopra riguarda solo i proventi derivanti dalla attività radiofonica della tua società.
Tanto premesso, risulta evidente che se la società X possiede più emittenti, ad esempio quattro, pagherà un solo "minimo garantito" (convenzione introdotta anni fa anche se la legge non parla di un minimo garantito), mensile, e un "conguaglio" a fine anno.
Le trasmissioni via web della stessa radio, pertanto, vanno semplicemente comunicate alla siae, e non comportano spese aggiuntive, se la diffusione effettuata via web è la stessa effettuata via fm.
Inoltre, è evidente che se la società X ha più radio, il conteggio finale sugli introiti annuali riguarderà la società, nel suo insieme.
Una società, un bilancio, un 5%, un solo pagamento siae.
Il rilascio di più licenze è un atto dovuto da parte della SIAE, che essendo ente unico di riferimento non può nè sottrarsi al rilascio di licenze estensive della "prima", nè imporre un pagamento "per ogni licenza" (se si tratta della stessa società). Prima di scrivere quanto abbiamo scritto, ci siamo accertati che altre società avessero più radio (o più webradio), e che ad esse corrispondesse una stessa licenza (con uno stesso numero di licenza, cioè).
Quanto sopra per l'oppportuna conoscenza.
Ultima Modifica 23/09/2006 10:35 da .

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27/10/2006 21:21 #20057 da
E' vero. oggi ho messo in difficoltà la siae del mio paese perchè il tipo mi ha chiesto di pagare una seconda licenza per fare una webradio, e gli ho spiegato che se io già pago sul bilancio, ma scusa perchè devo pagare un'altra volta ? Ci ha pensato su e ha detto che la mia osservazione era fondata, e che avrebbe scritto alla siae di Roma. 1 a 0.

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05/12/2006 14:52 #20562 da
Oggi abbiamo ricevuto la seguente comunicaziona da parte di SCF che cita testualmente:

regi signori, dalle rilevazioni effettuate abbiamo verificato che la vostra emittente trasmette i suoi programmi radiofonici, oltre che via etere, anche tramite internet in modalita SIMULCASTING.
Vi ricordiamo che il contratto standard da voi sottoscritto non comprende la facolta' di mettere a disposizione i fonogrammi del repertorio di SCF.
Tale facolta' puo essere esercitata, ai sensi della lettera d) art. 72 della legge sul diritto d'autore, solo previa autorizzazione dei produttori discografici titolari dei relativi diritti e per essi dalla nostra societa'.

Laddove vogliate continuare a mettere a disposizione in simulcasting i vostri palinsesti, vi inviatiamoa sottoscrivere il modulo allegato per ricevere l'autorizzazione.

--Nel modulo si va a sottoscrivere anche l'accettazione del pagamento di un importo del 5% sugli introiti fatturati dall'emittente... non introidi derivanti dalla trasmissione via web, ma del normale giro di pubblicita....

LA DOMANDA ALLORA E':  ma quanti sono a dover mangiare sulle nostre spalle???....  Mi dispiace ma entro fine settimana sospenderemo le trasmissioni via web, anche perche nessuno sa' bene come muoversi e tutti avanzano diritti e percentuali...

Comne sarebbe bello avere una legge chiara che dice: se hai una radio via etere paghi tot, se hai una radio via web paghi tot....  invece ogni giorno salta fuori qualcuno che ha diritti !!!!!!!!!!!!!!!  :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[ :-[

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05/12/2006 19:48 #20565 da Morpheus
perchè tu metti a disposizione del pubblico i "suoi" fonogrammi? A me non pare...

1. L'articolo 72 della legge 22 aprile 1941, n. 633, è sostituito dal seguente:
  "Art. 72 - I. Salvi i diritti spettanti all'autore a termini del titolo I, il produttore di fonogrammi ha il diritto esclusivo, per la durata e alle condizioni stabilite dagli articoli che seguono:
  a) di autorizzare la riproduzione diretta o indiretta, temporanea o permanente, dei suoi fonogrammi in qualunque modo o forma, in tutto o in parte e con qualsiasi processo di duplicazione;
  b) di autorizzare la distribuzione degli esemplari dei suoi fonogrammi. Il diritto esclusivo di distribuzione non si esaurisce nel territorio della Comunità europea, se non nel caso di prima vendita del supporto contenente il fonogramma effettuata o consentita dal produttore in uno Stato membro;
  c) di autorizzare il noleggio ed il prestito degli esemplari dei suoi fonogrammi. Tale diritto non si esaurisce con la vendita o con la distribuzione in qualsiasi forma degli esemplari;
  d) di autorizzare la messa a disposizione del pubblico dei suoi fonogrammi in maniera tale che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente. Tale diritto non si esaurisce con alcun atto di messa a disposizione del pubblico".

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05/12/2006 19:58 #20566 da
IN effetti vista cosi non hanno ragione, ma nessuno di voi è stato contattato da questa gente con una richiesta di pagamento dei diritti????  ???

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