siae scf

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28 Oct 2016 22:20 #81244 by RADIO COLOR
siae scf was created by RADIO COLOR
Gentili colleghi io faccio radio dall’età di 7 anni ora ne ho 51 e in questi anni ho conosciuto tanta gente e tante associazioni. Un Signore che ricordo essersi battuto per noi contro un mostro sacro, la SIAE, si chiamava avvocato Porta. Non esistono più Signori simili.
Il giorno ……….. tramite pec la Scf mi comunicava l’intenzione di aumentare il suo “Dazio”. Io preoccupato, ho inviato la copia con una nota al Conna; alla Rea e ultima alla CRT, nella speranza di far fronte comune. Non l’ho inviata all’associazione Aeranti Corallo perché non credo che mi possa rappresentare.
Il Conna ha risposto dando delle indicazioni, la Rea neanche l’educazione di rispondere e la CRT ha fatto sua la notizia.
Premesso ciò, io non sono convinto che noi per promuovere gli artisti e la musica dobbiamo pagare una tassa statale. Poi perché aggiungere l’iva sopra una “tassa”? Sui contributi, sull’Irpef non si paga l’iva, perché sui diritti si?
Piccolo sfogo:
Alcuni anni fa proposi alla Rea di protestare per i costi eccesivi di Siae e Scf non mandando in onda né Sanremo né la musica italiana, ma l’idea non piacque al presidente.
Cari colleghi, sapete benissimo che Vasco senza le radio non sarebbe stato così famoso come Dalla e altri.
Sapete benissimo che gli artisti e le case discografiche per far passare i brani tramite LE GRANDI RADIO pagano. A Sanremo le interviste che ci concedono sono quelle dei meno conosciuti, i grandi nomi vanno da RTL, RDS, 105 e altre…
Vi vorrei proporre una strategia di lotta comune, esiste Jamendo e un’altra società inglese rappresentata in Italia dall’avvocato Fabio Falcone, che con 600€ annui vendono file audio e licenza per trasmetterli senza dover versare nient’altro a Siae o Scf e senza dover pagare oltretutto anche all’acquisto del brano. Poi c’è la musica CC (creative commons) tipo maestroalberto e altre a costo 0. Io mi chiedo e vi chiedo, trasmettere una playlist scopiazzata ai network e mandare lo stesso brano in onda su tutte le radio che senso ha?
Proviamo a promuovere questa musica vediamo cosa succede.
Proviamo a inviare liberatorie per tutte le radio locali a quei gruppi o singoli degli anni 60,70 e 80 che non se li caga più nessuno chiedendo ai detentori dei diritti di poter trasmettere le loro opere senza nulla versare a Siae e Scf. Possiamo farlo presente a Mogol che sforna un sacco di artisti e i Network non se ne interessano perché non mangiano con lui.
Equo compenso: noi promuoviamo loro, loro rinunciano ai nostri diritti.
Se fossimo molte radio unite e compatte dopo 1-2 anni credo che Siae e Scf verrebbero a implorare un accordo.
Nel rispetto della libertà di pensiero e di parole di tutti, difendiamo le nostre aziende da chi si arricchisce alle nostre spalle affermando di far crescere e difendere la proprietà intellettualità.
Windows e iOS sono dei sistemi operativi a pagamento, Linux e Android sono dei sistemi operativi liberi che stanno recuperando grosse fette di mercato.
Come nei sistemi operativi anche nella musica può esserci Robin Hood che toglie ai ricchi per donare ai poveri. (senza offesa per nessuno ma le radio locali non sono più ricche.)
Esistono tante regie ottime che fanno di tutto e di più, poi esiste MB che con 800€ una tantum funziona bene e aiuta tanti editori che altrimenti non avrebbero avuto la possibilità di fare radio. C’è un’alternativa alla musica protetta da diritti, diamogli forza sarà la nostra forza.
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26 Mar 2017 16:43 #82160 by radionotizie
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Ciao. Di questa cosa si è dibattuto più volte in questo Forum. In realtà, il sistema per "non pagare" ed anzi essere pagati, c'è. Ed è dettato anche dalla Legge. Fare una "Class Action" come tu la proponi, mi pare di capire, sarebbe anche una cosa intelligente. Non mi dilungo oltre, ma se c'è qualcuno che intende abbracciare una simile battaglia, beh, siamo in tempo per farlo. Lascio la mail per chi volesse, che è radionotizie@yahoo.it . Buona radio a tutti.

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01 Apr 2017 15:48 - 01 Apr 2017 15:52 #82203 by Morpheus
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non credo che l'utente professionale, l'azienda possa promuovere una class action. Lo può fare "il consumatore", il privato per suoi scopi personali, estranei alla sua attività professionale eventualmente svolta
Last edit: 01 Apr 2017 15:52 by Morpheus.

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01 Apr 2017 22:10 #82215 by RADIO COLOR
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O sentito Mario Albanesi della Conna e sostiene che possiamo farla.


Risultati immagini per class action
Un'azione collettiva (in lingua inglese class action), è un'azione legale condotta da uno o più soggetti che, membri di una determinata categoria di soggetti, chiedono che la soluzione di una questione comune di fatto o di diritto avvenga con effetti ultra partes per tutti i componenti presenti e futuri della categoria ...
Azione collettiva - Wikipedia
it.wikipedia.org/wiki/Azione_collettiva

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02 Apr 2017 19:22 - 02 Apr 2017 19:23 #82225 by Morpheus
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me lo auguro, visto però che hai citato wikipedia ma nella sola parte generale, scorrendo più sotto, nella sezione dedicata all'Italia e alla normativa attuale si legge:

[quoteLa disciplina attuale
Questo tipo di azione legale è stata introdotta dalla legge 24 dicembre 2007 n. 244 (legge finanziaria 2008)[10] L'art. 49 della legge 23 luglio 2009 n. 99 - modificando il codice del consumo - (d.l.vo 6 settembre 2005, n. 206), ha esteso la possibilità di esperire l'azione anche ai consumatori individuali, non più quindi solo dalle associazioni dei consumatori.

In particolare, con l'art. 140-bis del codice del consumo è stata così disciplinata l'azione di classe per l'accertamento della responsabilità e per la condanna al risarcimento del danno e alle restituzioni. Essa può essere proposta con atto di citazione al tribunale competente dal singolo cittadino, da un comitato o da un'associazione di consumatori.

Se più soggetti si aggregano e presentano gli stessi illeciti e gli stessi fatti, le procedure vengono riunite. Il nuovo emendamento toglie alle associazioni dei consumatori l'esclusività nel promuovere l'azione, prevista invece nella vecchia versione della legge. Il giudice ha facoltà di fissare l'importo minimo dei risarcimenti, valido non solo per chi ha presentato il ricorso con la class action, ma per quanti agiscono in giudizio successivamente alle sentenze dell'azione collettiva, ottenendo dal giudice l'assimilazione della causa individuale all'azione collettiva.[11]

Per consumatore si intende la persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta. Sono dunque esclusi dalla normativa i diritti delle persone giuridiche e dei professionisti.[/quote]
Last edit: 02 Apr 2017 19:23 by Morpheus.

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04 Apr 2017 19:51 #82231 by radionotizie
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Il concetto espresso riguardava una azione collettiva. Sappiamo perfettamente che secondo il Conna si può fare. Probabilmente, Mario Albanesi si riferisce a una azione di molte imprese contro un unico soggetto. Non mi risulta che ciò sia vietato dal Codice Civile. Il virgolettato "Class Action" stava a significare quanto appena detto. In ogni caso mentre c'è sempre chi si perde in mille rivoli e ragionamenti inutili, per fortuna c'è anche chi vuole agire concretamente, e infatti lo stiamo facendo. Buon lavoro a tutti.

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