RADIOGIORNALI ILLEGALI: ATTENZIONE

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12 Jun 2006 19:35 #17814 by
Replied by on topic Quale polemica ?
Scusa, ma hai fatto tutto tu. Tu hai risposto al mio thread, tu hai ritenuto di puntualizzare cose che avevo detto già io, tu hai pensato che ce l'avessi con la tua testata. Insomma te la sei suonata e cantata da solo...  ;) Non ci sono problemi. Spero che nessuno abbia pensato che non sei in regola, visto che sei giornalista e che sei in regola.
Ciao ciao.
Jenni Ferrara - Staff Assoradio

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12 Jun 2006 20:48 #17815 by LuK
Replied by LuK on topic Re: RADIOGIORNALI ILLEGALI: ATTENZIONE

Ma in tal caso, la responsabilità è di chi TRASMETTE il "notiziario"... Io parlavo di GIORNALISTI, che hanno tutti i crismi della responsabilità soggettiva, e non di praticanti, che evidentemente non possono averne. Ma visto che diciamo le stesse cose, perchè puntualizzi sempre e non ti firmi ?

??? Prego??? Io ho espresso un parere, un'opinione personale e non ho puntualizzato un bel niente. O forse per esporre il propriio libero pensiero è necessario essere pubblicisti ed iscritti all'ordine? Io, come tutti nel forum utilizzo un nick, peraltro non ritengo di dover allegare il codice fiscale ogni volta che intervengo in un thread, in un forum che frequento da anni e per il quale svolgo anche attività di moderatore nella board "Spot Sociali" e dove ogni frequantatore abituale mi conosce perfettamente. Mi preme anche sottolineare che è la prima volta che intervengo in un argomento aperto da "assoradio" e con una considerazione che mi pare non avesse nessuna verve polemica nei tuoi confronti; anzi. Quindi, il "puntualizzi sempre" te lo potevi propio risparmiare.  >:(

Circa l'inutilità della categoria, non entro nel merito, ma penso sia utile ricordare che tanto inutile quell'ordine non sarà, visto che di recente ci sono state varie polemiche relativamente alla ECCESSIVA SEMPLICITA' delle regole di accesso. Tanto che si pensa a precise e nuove regole per l'accesso alla professione di GIORNALISTA.
Circa poi la inutilità degli ordini professionali, ove mai dovesse essere inutile quello dei GIORNALISTI, e lo si volesse abolire, bisognerebbe chiedersi perchè quello si e -per esempio- quello degli avvocati, o dei medici, o altro, no.

Si parlava di Ordine dei Giornalisti e su quello ho detto la mia. Comunque io resto del mio parere (condiviso anche da molti giornalisti con la "G" maiuscola, Feltri su tutti), continuando a ritenere non solo inutile ma deleteria un'organizzazione di casta, che si insinua nei gangli del potere esclusivamente a scopo corporativo e che pretende di asservire al suo potere una materia che dovrebbe essere libera (in un paese libero), l'espressione del proprio pensiero, con ogni mezzo ed in ogni forma (come recita l'art. 21 della nostra Costituzione). Tutto qui!

Comunque, come vedete, è bene sapere che chi realizza ciò che si manda in onda abbia tutti i crismi e i titoli, onde evitare errori che possano dare problemi alle emittenti che trasmettono. Il ns intendimento era solo questo.

Mai detto il contrario.  ::)

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12 Jun 2006 21:13 #17816 by raimro
Replied by raimro on topic Re: RADIOGIORNALI ILLEGALI: ATTENZIONE

Ma in tal caso, la responsabilità è di chi TRASMETTE il "notiziario"... Io parlavo di GIORNALISTI, che hanno tutti i crismi della responsabilità soggettiva, e non di praticanti, che evidentemente non possono averne. Ma visto che diciamo le stesse cose, perchè puntualizzi sempre e non ti firmi ?

??? Prego??? Io ho espresso un parere, un'opinione personale e non ho puntualizzato un bel niente. O forse per esporre il propriio libero pensiero è necessario essere pubblicisti ed iscritti all'ordine? Io, come tutti nel forum utilizzo un nick, peraltro non ritengo di dover allegare il codice fiscale ogni volta che intervengo in un thread, in un forum che frequento da anni e per il quale svolgo anche attività di moderatore nella board "Spot Sociali" e dove ogni frequantatore abituale mi conosce perfettamente. Mi preme anche sottolineare che è la prima volta che intervengo in un argomento aperto da "assoradio" e con una considerazione che mi pare non avesse nessuna verve polemica nei tuoi confronti; anzi. Quindi, il "puntualizzi sempre" te lo potevi propio risparmiare.  >:(

Circa l'inutilità della categoria, non entro nel merito, ma penso sia utile ricordare che tanto inutile quell'ordine non sarà, visto che di recente ci sono state varie polemiche relativamente alla ECCESSIVA SEMPLICITA' delle regole di accesso. Tanto che si pensa a precise e nuove regole per l'accesso alla professione di GIORNALISTA.
Circa poi la inutilità degli ordini professionali, ove mai dovesse essere inutile quello dei GIORNALISTI, e lo si volesse abolire, bisognerebbe chiedersi perchè quello si e -per esempio- quello degli avvocati, o dei medici, o altro, no.

Si parlava di Ordine dei Giornalisti e su quello ho detto la mia. Comunque io resto del mio parere (condiviso anche da molti giornalisti con la "G" maiuscola, Feltri su tutti), continuando a ritenere non solo inutile ma deleteria un'organizzazione di casta, che si insinua nei gangli del potere esclusivamente a scopo corporativo e che pretende di asservire al suo potere una materia che dovrebbe essere libera (in un paese libero), l'espressione del proprio pensiero, con ogni mezzo ed in ogni forma (come recita l'art. 21 della nostra Costituzione). Tutto qui!

Comunque, come vedete, è bene sapere che chi realizza ciò che si manda in onda abbia tutti i crismi e i titoli, onde evitare errori che possano dare problemi alle emittenti che trasmettono. Il ns intendimento era solo questo.

Mai detto il contrario.  ::)


Credo ci sia un ennesimo malinteso. Credo che assoradio in questo caso non parlasse con te, caro LuK (Vedi discussione con grnews conclusa). Sono in disaccordo totale sulla questione dell'Ordine dei Giornalisti, ritengo che il discorso eventualmente valga anche per tutti gli altri ordini professionali, o ci sono o non ci sono. Personalmente il fatto che Feltri abbia questa opinione mi convince ulteriormente del contrario, ma ritengo che si tratti di opinioni personalissime comunque sempre rispettabili. Dal canto mio, mi dispiace molto che ogni discussione scateni una serie di malintesi e polemiche che fino a qualche tempo fa non avvenivano. Che sta succedendo?  :-\

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13 Jun 2006 16:21 #17817 by
Salve,
sono Enrico Briotti di Radio Antenna Musica di Terni. Entro in questa discussione perchè la ritengo stimolante ed attuale. Anche io, oltre che ad assere editore della radio (dal 1977) sono giornalista. Ma pur essendolo, e pur avendo creato (ahimè...) molti giornalisti, sono contrario all'Ordine (come agli altri di Ordini). La verità è che giornalista è chi giornalista fa. Non è un tesserino che fa il bravo giornalista, nè che ne decide delle responsabilità, visto che essendo esse personali, ricadrebbero comunque sulla persona appunto redattrice del pezzo. Conosco, come tutti voi, giornalisti anche conosciuti che litigano con i congiuntivi ed utilizzano il famoso tesserino per aprire porte. Tanti bravissimi ragazzi non possono accedere perchè una lobby di fatto ne frena l'inserimento. E così si appiattisce la "professione". Il discorso è vasto, lo capisco, ma vedrei con gusto la fine degli ordini dei giornalisti, avvocati, farmacisti, notai, ecc.
La legislazione ci obbliga a tutte le attenzioni cui l'Assoradio giustamente e propriamente faceva riferimento, attenzioni che però provengono da leggi  che rallentano la concorrenza e limitano le libertà.
Spero di non essere stato troppo prolisso.
Saluti a tutti!
E.

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13 Jun 2006 20:11 - 13 Jun 2006 20:27 #17820 by LuK
Replied by LuK on topic Re: RADIOGIORNALI ILLEGALI: ATTENZIONE
Ciao Enrico, mi fa molto piacere leggere l'opinione di un giornalista che sostanzialmente condivide e riassume molto bene il pensiero che ho cercato di esprimere nel mio precedente post. Il fatto che esistano (e che quindi vadano rispettate) le norme correttamente descritte da "assoradio", non significa che si debbano anche condividere acriticamente. Anch'io sono concettualmente contrario agli ordini professionali, ma se alcuni di questi hanno una seppur minima ragion d'essere perchè sono (o meglio, dovrebbero essere) di qualche interesse per l'utente (come quello dei medici, ad esempio, che teoricamente evita al paziente il rischio di essere visitato, o peggio operato, da un incompetente, privo dei requisiti scientifici necessari), l'ordine dei giornalisti si intromette in una materia aleatoria ma d'importanza fondamentale per la democarzia di un popolo; la libertà di informazione e di pensiero. Io ho fatto l'esempio di Vittorio Feltri (da sempre in guerra con i vertici dell'ordine), perchè lo stimo molto come giornalista e lo considero una delle più autorevoli firme italiane (superato forse solo da Montanelli, almeno prima che il rincoglionimento senile ci privasse della sua inconfondibile sagacia) ma anche perchè, conoscendolo personalmente ne apprezzo ancor più le qualità umane. Naturalmente rispetto chi non è del mio stesso parere, però invito tutti a riflettere sulla pericolosa piega dirigista che i legislatori stanno prendendo in materia di informazione, imbeccati direttamente da questa casta di burocrati con mire di controllo per puro interesse corporativo. Pochi si sono scandalizzati quando nel 2001 è entrata in vigore, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, la legge 7 marzo 2001, n. 62 contenente le nuove norme sull'editoria e sui prodotti editoriali. Secondo la nuova legge, anche un sito amatoriale di un dodicenne (blog o altro) viene equiparato ad una testata giornalistica, con tutti gli oneri del caso ("la definizione di prodotto editoriale è così ampia che anche una pagina web creata da un bambino potrebbe farne parte" Paolo Nuti, Presidente dell'Associazione italiana Internet provider (AIIP)); come se un fottutissimo "tesserino" fosse automaticamente patente di credibilità o peggio concessione unica ed inderogabile per accedere al mondo dell'informazione. Semplicemente aberrante!  >:( Ritengo, vergognosa, ridicola e palesemente lesiva dei diritti di Privacy (oltre che puerilmente anticostituzionale) questa normativa che obbliga, tra l'altro, il gestore di un sito ad indicare le sue generalità ed indirizzo. Invito tutti a riflettere specialmente sul fatto che l'unico paese al mondo (oltre, ora, all'Italia) che prevede una norma così censorea, è la CINA! Il sospetto che questo intervento legislativo sia un nuovo "regalo" alle corporazioni dei giornalisti  (all'ente inutile, Ordine Dei Giornalisti, in primis) ed un tentativo di statalizzare anche l'unico "media" fuori dal controllo ammorbante della nostra classe politica (al governo e non) è più che una sensazione. Quando si tratta di diritto alla libertà d'espressione non transigo e le uniche "norme" che reputo degne di rispetto sono; l'Articolo 21 della Costituzione italiana: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure." e l'Art. 19 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo: "Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere." Quindi, alla rottamazione immediata l'ordine dei giornalisti ed i suoi vertici di cariatidi!

Ciao a tutti e scusatemi per la "sbrodolata".  ;)
Last edit: 13 Jun 2006 20:27 by .

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13 Jun 2006 22:31 #17822 by raimro
Replied by raimro on topic Re: RADIOGIORNALI ILLEGALI: ATTENZIONE
Il giornalista deve dare le notizie. Come tale dovrebbe avere la preparazione per poterle dare. Una preparazione professionale, appunto, ed è per questo che esiste (o dovrebbe esistere per questo) l'Ordine dei Giornalisti, tanto che per essere abilitati occorre svolgere un esame di Stato, che - soprattutto per l'orale - non è una passeggiata.
Se poi gli ordini professionali diventano delle caste, questo è un altro paio di maniche e riguarda tutti gli ordini. Se un architetto non è capace di costruire una casa, e la casa crolla, uccide delle persone. Se un chirurgo opera male, uccide un paziente. Se un giornalista dà male una notizia per sua negligenza, rovina la vita di una persona. Se debbano esistere gli ordini professionali per tutelare chi si è meritato l'abilitazione per svolgere la professione o meno, o piuttosto siano diventati altro, quasi delleb corporazioji che proteggono i loro iscritti a prescindere, è una discussione che andrà avanti in eterno, ma è una discussione che riguarda secondo me tutte le professioni, e non una sì e le altre no.
Vorrei precisare che dare le notizie è cosa ben diversa dalla libertà d'espressione sancita dall'articolo 21 della  Costituzione. Informare è una professione, sottoposta prima di tutto alla legge e poi ai codici deontologici,  manifestare il proprio pensiero è (o dovrebbe essere) un'altra, tutelata al cento per cento secondo il principio che "la mia libertà finisce dove inizia la tua".  Non condivido affatto il giudizio di LuK su Feltri, ma questa è una mia opinione personale. E comunque credo che siamo un po'tutti usciti fuori tema, ma siccome altri hanno detto la loro, io dico la mia. Con il rispetto delle opinioni di tutti, come è tradizione di questo forum, e infatti io ho moltissima stima per l'amico LuK, sul quale mi trovo d'accordo in moltissime altre cose, specie quando si parla di radio.  ;)

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13 Jun 2006 23:27 #17823 by
In effetti non rispondevo a LUK se non per la questione dell'Ordine dei Giornalisti. Purtroppo, l'italiano è una bella lingua ma piena di misteri...
Perchè si scatenano polemiche ? Io una idea ce l'avrei. Una volta c'era un detto che raccontava di una volpe e di un grappolo d'uva. Forse quel grappolo è ancora là...
Cordialmente
Roberto de Marinis - Staff Assoradio

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13 Jun 2006 23:38 #17824 by raimro
Replied by raimro on topic Re: RADIOGIORNALI ILLEGALI: ATTENZIONE

In effetti non rispondevo a LUK se non per la questione dell'Ordine dei Giornalisti. Purtroppo, l'italiano è una bella lingua ma piena di misteri...
Perchè si scatenano polemiche ? Io una idea ce l'avrei. Una volta c'era un detto che raccontava di una volpe e di un grappolo d'uva. Forse quel grappolo è ancora là...
Cordialmente
Roberto de Marinis - Staff Assoradio


Io invece credo che il grappolo d'uva sia alla portata di tutti, e anzi di grappoli ce ne siano di diverse specie e di diverse qualità. Così come credo che la lingua italiana sia piena di misteri ma anche di espressioni e di vocaboli. Qualche volta si rischia di essere fraintesi perché la frase può essere letta in modi diversi, secondo le sensibilità e le conoscenze delle persone. Qualche volta ci si sente toccati sul vivo perché non si conosce qualche "puntata precedente". E in un forum, è possibile che questo possa avvenire. Per questo credo sia giusto non dare mai nulla per scontato, anche quando ci si rivolge a degli addetti ai lavori come nel nostro forum.  :)

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14 Jun 2006 00:09 - 14 Jun 2006 00:32 #17825 by LuK
Replied by LuK on topic Re: RADIOGIORNALI ILLEGALI: ATTENZIONE

...Vorrei precisare che dare le notizie è cosa ben diversa dalla libertà d'espressione sancita dall'articolo 21 della  Costituzione...

E' qui che ti sbagli, l'articolo in questione recita "La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure". Ora, se io o te volessimo aprire un giornale senza sottostare al diktat dei parrucconi dell'ordine incriminato non potremmo, se non agendo in clandestinità e se in questa repubblica delle banane si applicassero le leggi (come la famigerata da me citata nell'altro post), non potremmo nemmeno gestire un blog o un sito informativo (di qualsiasi genere, anche questo forum) senza rischiare sanzioni. Questo è gravissimo ed è una situazione figlia di un debordante ordine, assolutamente deleterio per la libertà d'espressione. Io sono liberale fino al midollo ed il pricipio da te citato "la mia libertà finisce dove inizia la tua" è mio pricipio ispiratore da sempre, ecco perchè mal digerisco chi mette dei paletti al mio diritto, non solo di informarmi ma anche di informare chi e come ritengo opportuno, senza essere asservito a nessun potere politico o di corporazione. Con le libertà non si scherza! Cmq... vorrà dire che, su questo punto, rimarremo in disaccordo; pazienza. Con immutata stima.  :)

Nondum matura est, nolo acerbam sumere
Last edit: 14 Jun 2006 00:32 by .

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14 Jun 2006 00:53 #17826 by raimro
Replied by raimro on topic Re: RADIOGIORNALI ILLEGALI: ATTENZIONE

...Vorrei precisare che dare le notizie è cosa ben diversa dalla libertà d'espressione sancita dall'articolo 21 della  Costituzione...

E' qui che ti sbagli, l'articolo in questione recita "La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure". Ora, se io o te volessimo aprire un giornale senza sottostare al diktat dei parrucconi dell'ordine incriminato non potremmo, se non agendo in clandestinità e se in questa repubblica delle banane si applicassero le leggi (come la famigerata da me citata nell'altro post), non potremmo nemmeno gestire un blog o un sito informativo (di qualsiasi genere, anche questo forum) senza rischiare sanzioni. Questo è gravissimo ed è una situazione figlia di un debordante ordine, assolutamente deleterio per la libertà d'espressione. Io sono liberale fino al midollo ed il pricipio da te citato "la mia libertà finisce dove inizia la tua" è mio pricipio ispiratore da sempre, ecco perchè mal digerisco chi mette dei paletti al mio diritto, non solo di informarmi ma anche di informare chi e come ritengo opportuno, senza essere asservito a nessun potere politico o di corporazione. Con le libertà non si scherza! Cmq... vorrà dire che, su questo punto, rimarremo in disaccordo; pazienza. Con immutata stima.  :)

Nondum matura est, nolo acerbam sumere


Il disaccordo rimane, perché resto della mia opinione: autorizzazioni e censure sono una cosa, le regole sono altra cosa, per esempio a proposito dei nomi dei minori o altre situazioni. Non è questione di potere politico...ma ora basta, tanto siamo amici lo stesso, anzi! ;D

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14 Jun 2006 14:54 - 14 Jun 2006 16:39 #17830 by

In effetti non rispondevo a LUK se non per la questione dell'Ordine dei Giornalisti. Purtroppo, l'italiano è una bella lingua ma piena di misteri...
Perchè si scatenano polemiche ? Io una idea ce l'avrei. Una volta c'era un detto che raccontava di una volpe e di un grappolo d'uva. Forse quel grappolo è ancora là...
Cordialmente
Roberto de Marinis - Staff Assoradio


Signor De Marinis,
non condivido affatto l'impostazione - mi scusi - a volte un pò supponente del suo italiano. Lei ha ragione, infatti, a considerarlo una bella lingua ma piena di misteri. I puntini che d'altronde mette non sono supposizioni lasciate in aria? Non ho invero letto polemiche, ma solo interventi appassionati su un argomento interessante che da sempre ha diviso la nostra stessa categoria. Non me ne voglia per la schiettezza, però, anche perchè da ultimo arrivato non vorrei essere solo un rompiballe!

Per Ramiro:
In decenni di attività ho creato molti giornalisti, alcuni pubblicisti, altri ora professionisti, avendo operato in varie realtà (come si dice ora) e ne ho viste, lette, sentite di tutti i colori. Non credere che gli esami da professionista siano tutta questa gran cosa. Un temino da quinta liceale ed altre poche cose non danno il senso della bravura, nè della preparazione. Resta il concetto di inutilità di un Ordine ormai consunto. Non a caso fu imposto dallo Stato e non, come per gli altri Ordini, accettato. Questo peraltro fa essere il tesserino del giornalista, unico fra tutti gli Ordini, l'unico documento valido legalmente di identità oltre alla carta di identità. Qualcuno immagina il perchè di questa imposizione? Se andate a vedere il periodo in cui fu fatta avrete la risposta. Ecco, per questo nel mio precedente intervento parlavo di libertà.  Ribadisco: giornalista è chi giornalista fa. Ma tant'è, ci terremo ogni genere di Ordine per tutti i secoli. In un Paese in cui si tramandano le farmacie di padre in figlio pensate interessino questi argomenti? E chi metterebbe il dito su una categoria che è padrona dell'informazione? Meglio l'acquisto...(supposizione lasciata in aria) :)
Resta comunque il grande problema della responsabilità di quanto viene detto o scritto: i famosi blog, ad esempio, o i vari siti di informazione tenuti oggi da chiunque senza controlli possono essere davvero devastanti se lanciano informazioni false o calunniose. In quel caso è sufficiente che sia inequivocabilmente riconoscibile il responsabile, senza che debba fer forza essere giornalista. Nell'informazione, di qualsiasi tipo, nulla deve essere anonimo, nè ha senso l'obbligo di registrazione della testata giornalistica che ha l'unica conseguenza di esporre a vertenze disastrose, visto che in ben pochi possono permettersi di pagare le tariffa sindacale di un Direttore responsabile.
Con amicizia per tutti
Enrico
Last edit: 14 Jun 2006 16:39 by .

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14 Jun 2006 20:05 - 14 Jun 2006 20:10 #17831 by raimro
Replied by raimro on topic Re: RADIOGIORNALI ILLEGALI: ATTENZIONE

In effetti non rispondevo a LUK se non per la questione dell'Ordine dei Giornalisti. Purtroppo, l'italiano è una bella lingua ma piena di misteri...
Perchè si scatenano polemiche ? Io una idea ce l'avrei. Una volta c'era un detto che raccontava di una volpe e di un grappolo d'uva. Forse quel grappolo è ancora là...
Cordialmente
Roberto de Marinis - Staff Assoradio


Signor De Marinis,
non condivido affatto l'impostazione - mi scusi - a volte un pò supponente del suo italiano. Lei ha ragione, infatti, a considerarlo una bella lingua ma piena di misteri. I puntini che d'altronde mette non sono supposizioni lasciate in aria? Non ho invero letto polemiche, ma solo interventi appassionati su un argomento interessante che da sempre ha diviso la nostra stessa categoria. Non me ne voglia per la schiettezza, però, anche perchè da ultimo arrivato non vorrei essere solo un rompiballe!

Per Ramiro:
In decenni di attività ho creato molti giornalisti, alcuni pubblicisti, altri ora professionisti, avendo operato in varie realtà (come si dice ora) e ne ho viste, lette, sentite di tutti i colori. Non credere che gli esami da professionista siano tutta questa gran cosa. Un temino da quinta liceale ed altre poche cose non danno il senso della bravura, nè della preparazione. Resta il concetto di inutilità di un Ordine ormai consunto. Non a caso fu imposto dallo Stato e non, come per gli altri Ordini, accettato. Questo peraltro fa essere il tesserino del giornalista, unico fra tutti gli Ordini, l'unico documento valido legalmente di identità oltre alla carta di identità. Qualcuno immagina il perchè di questa imposizione? Se andate a vedere il periodo in cui fu fatta avrete la risposta. Ecco, per questo nel mio precedente intervento parlavo di libertà.  Ribadisco: giornalista è chi giornalista fa. Ma tant'è, ci terremo ogni genere di Ordine per tutti i secoli. In un Paese in cui si tramandano le farmacie di padre in figlio pensate interessino questi argomenti? E chi metterebbe il dito su una categoria che è padrona dell'informazione? Meglio l'acquisto...(supposizione lasciata in aria) :)
Resta comunque il grande problema della responsabilità di quanto viene detto o scritto: i famosi blog, ad esempio, o i vari siti di informazione tenuti oggi da chiunque senza controlli possono essere davvero devastanti se lanciano informazioni false o calunniose. In quel caso è sufficiente che sia inequivocabilmente riconoscibile il responsabile, senza che debba fer forza essere giornalista. Nell'informazione, di qualsiasi tipo, nulla deve essere anonimo, nè ha senso l'obbligo di registrazione della testata giornalistica che ha l'unica conseguenza di esporre a vertenze disastrose, visto che in ben pochi possono permettersi di pagare le tariffa sindacale di un Direttore responsabile.
Con amicizia per tutti
Enrico


Caro Enrico. Io l'esame da professionista l'ho fatto, è andato molto bene, ma ti garantisco che non è proprio un temino da quinta liceale, è ben altro, credimi. Sul resto si può discutere, ma almeno l'esame non lo disprezzare, per cortesia.  .  Sul discorso della responsabilità di quanto viene detto e scritto sono d'accordo con te, ma ribadisco che occorre una preparazione di base per dare le notizie. Che sia tutto da ripensare, su questo si può anche essere d'accordo. Ma ora ritengo che si sia andati un po' troppo tutti fuori tema. Ognuno resterà delle sue opinioni, e il confronto mi pare che ci sia stato, anche rispettoso delle altrui posizioni.  Ah, dimenticavo: Raimro, non Ramiro... ;D
Last edit: 14 Jun 2006 20:10 by .

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