LA REA DENUNCIA LA SCF ALL'ANTITRUST E ALL'AGCOM

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15 May 2010 11:07 #47930 by PLATIMUN
DIRITTI DISCOGRAFICI CONNESSI AL DIRITTO D'AUTORE: LA REA DENUNCIA LA SCF ALL'ANTITRUST E ALL'AGCOM - LUCIO DALLA E DE GREGORI RILASCIANO LA LIBERATORIA AL CIRCUITO DELLA REA  "LE 100 RADIO"

"E' ora di finirla e di fare chiarezza sui presunti diritti connessi vantati dalla SCF nei confronti delle emittenti radiofoniche e televisive"  riferisce il Presidente della REA - Radiotelevisioni Europee Associate, Antonio Diomede, l'associazione che rappresenta 420 imprese radiotelevisive locali. La REA ha segnalato all'Antitrust e all'AGCOM il comportamento persecutorio della SCF nell'inviare sistematicamente alle emittenti associate lettere d'invito perentorio a pagare diritti connessi per opere mai utilizzate, lettere minacciose per il rispetto di contratti disdetti o mai firmati,  fatture per prestazioni mai richieste. Nella denuncia si legge ".. che la SCF, mentre è sollecita nell'invocare genericamente il pagamento dei propri presunti diritti, non è altrettanto solerte e precisa nel rendere pubblico la lista delle opere tutelate con il relativo listino ... che a seguito di tale comprovata omissione le imprese radiofoniche  e televisive associate non hanno possibilità di scelta del prodotto e del prezzo più conveniente qualora volessero utilizzare opere tutelate da altre case discografiche... che oltretutto, tale omissione induce le imprese radiofoniche e televisive associate ad incorrere nella inconsapevole violazione della legge sul diritto d'autore...."  Dunque la REA invita l'Autorità Antitrust di Catricalà e l'Autorità delle Comunicazioni di Calabrò a verificare la eventuale "violazione sulla trasparenza e libera concorrenza del mercato perpetrato dalla SCF ai danni delle emittenti radiofoniche e televisive rappresentate". Intanto in segno di protesta la REA ha invitato le emittenti e il circuito delle 100 Radio a depennare dalle  scalette musicali  quegli artisti  che dichiarano di far parte della SCF e che non rilasciano le liberatorie sui diritti connessi. Immediata è stata la risposta di Lucio Dalla e Francesco De Gregori i quali hanno rilasciato al circuito della REA "Le 100 Radio" ampia liberatoria. Nell'interesse dello sviluppo della cultura musicale, degli autori e degli artisti la REA promuoverà gratuitamente le opere non gravate dai diritti connessi. Per il rilascio delle liberatorie e le promozioni le etichette possono scrivere a  info@le100radio.net  


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  • Dj Fabbry T
15 May 2010 17:18 #47938 by Dj Fabbry T
avevo letto che avevano intenzione di procedere su questa strada.. vediamo cosa ne uscirà fuori.. anche se comunque sarebbe ora che il governo riscrivesse totalmente la legge in modo da chiarire una volta per tutte questa materia rimasta ferma tra il 41 e il 46...
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  • PLATIMUN
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15 May 2010 17:28 #47939 by PLATIMUN

avevo letto che avevano intenzione di procedere su questa strada.. vediamo cosa ne uscirà fuori.. anche se comunque sarebbe ora che il governo riscrivesse totalmente la legge in modo da chiarire una volta per tutte questa materia rimasta ferma tra il 41 e il 46...



Chi dei politici se ne occuperà mai ?  vogliono solo il voto  >:(
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15 May 2010 18:02 #47941 by primaradio napoli
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  • John
15 May 2010 19:38 #47945 by John

avevo letto che avevano intenzione di procedere su questa strada.. vediamo cosa ne uscirà fuori.. anche se comunque sarebbe ora che il governo riscrivesse totalmente la legge in modo da chiarire una volta per tutte questa materia rimasta ferma tra il 41 e il 46...



Chi dei politici se ne occuperà mai ?  vogliono solo il voto  >:(


...è l'unica cosa che davvero attira tutto il loro interesse!
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  • Dj Fabbry T
15 May 2010 22:10 #47950 by Dj Fabbry T

avevo letto che avevano intenzione di procedere su questa strada.. vediamo cosa ne uscirà fuori.. anche se comunque sarebbe ora che il governo riscrivesse totalmente la legge in modo da chiarire una volta per tutte questa materia rimasta ferma tra il 41 e il 46...



Chi dei politici se ne occuperà mai ?  vogliono solo il voto  >:(


gia purtroppo.... credo che cmq i due ministri che dovrebbero operare a riguardo siano Bondi per la cultura e Calderoli per la semplificazione...
alchè mi esce una riflessione spontanea....

SIAMO APPOSTO!!!! -.-
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19 May 2010 10:36 #48019 by PLATIMUN
Le radio non cedono. Mentre le case discografiche (e soprattutto gli artisti) cominciano a preoccuparsi seriamente dell'embargo attuato dalle reti nazionali e da molte radio locali, una delegazione delle Reti Nazionali Associate (RNA) ha incontrato il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Sandro Bondi.
Le reti, che da giorni stanno oscurando le novità musicali delle case discografiche consorziate a SCF che non hanno firmato la liberatoria per consentire la trasmissione senza il placet della loro rappresentanza, hanno manifestato al ministro preoccupazione "per l’ennesima rottura delle trattative per il rinnovo del contratto per i diritti fonografici imposta da SCF". "Una scelta irragionevole visto che le imprese radiofoniche nazionali hanno sempre riconosciuto pienamente il diritto degli autori, degli esecutori e dei fonografici ad un adeguato compenso per l’utilizzo radiofonico del repertorio musicale", fa sapere in una nota la RNA. “La Radio e la Musica costituiscono un binomio inscindibile. Insieme rappresentano il ritmo quotidiano della nostra vita”, ha dichiarato il presidente dell'associazione Eduardo Montefusco, editore di RDS, una delle radio contro le quali SCF ha promosso un'azione giudiziaria (le altre sono: Radio DeeJay, Radio Capital, m2o, Radio 105, Radio Montecarlo, Virgin Radio, RTL 102.5, Radio 101 e Radio Italia Solo Musica Italiana). "Per questo, la RNA e le imprese nazionali associate hanno sempre mantenuto e tuttora mantengono un ottimo rapporto con SIAE e con AFI. Sono in atto, infatti, convenzioni, recentemente rinnovate, sulla base di accordi economici di reciproca soddisfazione definiti da decenni”, ha continuato Montefusco. La RNA lamenta, invece, una grave situazione di crisi con SCF, il Consorzio – collecting che rappresenta tra l’altro le multinazionali della musica. Infatti, la SCF non intende trattare il rinnovo della convenzione scaduta alla fine del 2006 pretendendo prima un incremento del 40 % dei compensi, poi la cancellazione della normativa italiana in materia di compensi per i diritti connessi o fonografici. La RNA è convinta che la SCF "sia spinta dagli interessi dei grandi gruppi musicali internazionali visto che pretende senza ragione compensi esorbitanti ed ingiustificati pensando così di poter ripianare i mancati introiti dovuti alla profonda crisi della discografia". “Le imprese radiofoniche nazionali hanno sempre sostenuto il prodotto musicale italiano e le imprese discografiche del nostro Paese  - ha sottolineato Montefusco - convinti che queste possano favorire la cultura italiana e l’attività dei nostri artisti, aprendo spazi a giovani talenti. L’atteggiamento ostile ed intransigente della SCF rischia di minare questa collaborazione nata con l’avvio delle trasmissioni delle emittenti private italiane solo per incrementare il fatturato delle case discografiche multinazionali straniere”. La RNA ed i suoi associati si sono impegnati, "come d’altronde hanno sempre fatto in passato, ad onorare il compenso per i diritti fonografici, rispettando alla lettera i contratti vigenti e seguendo i livelli tradizionali di remunerazione definiti da oltre venticinque anni. Risulta, pertanto, incomprensibile l’atteggiamento di SCF che rischia di generare un’ulteriore crisi nel settore musicale nazionale, dimenticando che la radiofonia offre ogni giorno servizi, informazione ed intrattenimento ad oltre 40 milioni di ascoltatori". “La RNA – ha dichiarato Montefusco (foto) – ha chiesto al Ministro dei Beni e delle attività Culturali di assumere ogni iniziativa utile ad impedire la crisi del settore e a garantire condizioni di equità nella definizione dei compensi fonografici, così come sancito dalla normativa vigente”. Il ministro Bondi, "condividendo la preoccupazione per la crisi in atto - ha fatto sapere RNA alla conclusione dell'incontro - si è impegnato a favorire la ripresa delle trattative interrotte, convinto che questa situazione indebolisca il sistema culturale italiano". (A.M. per NL)
17/05/2010 22:35
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  • primaradio napoli
19 May 2010 20:16 #48064 by primaradio napoli
Replied by primaradio napoli on topic Re: LA REA DENUNCIA LA SCF ALL'ANTITRUST E ALL'AGCOM
Stamattina ho provato a sentire un paio di programmatori delle nazionali ed erano tutti in fibrillazione e per giunta in riunione ognuno nelle proprie sedi: che strano. Nel pomeriggio ho scoperto l'arcano: domani nel primo pomeriggio hanno tutti un summit.
Sembra debbano decidere sul da farsi e comunque tutti sono incredibilmente incazzati per l'atteggiamento dei discografici.
Nel frattempo, mi risulta che la protesta delle locali sta andando avanti con il boicottaggio delle novità di maggio e dei brani sanremesi.
Mi risulta che alcuni artisti e gli indipendenti si stanno preoccupando di far giungere le liberatorie alle emittenti per sollevarle dall'onere del pagamento.
Domani sembra debba giungere alle emittenti una liberatoria proforma che ogni radio potra inviare all'artista qualora questo non lo faccia volontariamente.
La strada mi sembra buona e giusta. Se c'è qualche idea particolare posso farla giungere a chi di dovere.
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  • Dj Fabbry T
20 May 2010 07:40 #48076 by Dj Fabbry T
quello che non ho capito però è perchè la protesta riguarda solo i dischi italiani.. la SCF tutela anche le licenze straniere... e nelle radio oggi come oggi c'è molta più musica straniera che italiana...
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  • John
20 May 2010 08:24 #48079 by John

quello che non ho capito però è perchè la protesta riguarda solo i dischi italiani.. la SCF tutela anche le licenze straniere... e nelle radio oggi come oggi c'è molta più musica straniera che italiana...


...mah, non se ne viene fuori! Innanzitutto bisognerebbe avere un elenco dei brani protetti (qualcuno l'ha mai vista?) e non sono sicuramente pochi, che facciamo, mandiamo musica classica? Comunque io (per pura accademia) ho iniziato a chiedere la liberatoria siae/scf a chi ci invia brani. Non serve a nulla, ma è con le piccole gocce d'acqua che poco alla volta si è riempito l'oceano...
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20 May 2010 10:10 #48081 by Morpheus
non credo abbia molta importanza, la scf è italiana la sua rappresentanza diretta è con le case italiane. L'azione è giustamente incentrata sul prodotto italiano. E'ì di quello che le case discografiche italiane rispondono alla loro casa madre.
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20 May 2010 11:55 #48085 by

quello che non ho capito però è perchè la protesta riguarda solo i dischi italiani.. la SCF tutela anche le licenze straniere... e nelle radio oggi come oggi c'è molta più musica straniera che italiana...


...mah, non se ne viene fuori! Innanzitutto bisognerebbe avere un elenco dei brani protetti (qualcuno l'ha mai vista?) e non sono sicuramente pochi, che facciamo, mandiamo musica classica? Comunque io (per pura accademia) ho iniziato a chiedere la liberatoria siae/scf a chi ci invia brani. Non serve a nulla, ma è con le piccole gocce d'acqua che poco alla volta si è riempito l'oceano...


Salve,

chiedo scusa per non avere seguito i thread segnalati da Luk.

Comunque non ho trovato risposte da parte di terzi a queste domande:

Se uno trasmette brani non tutelati da SCF non deve niente a questa società?

Si vocifera di un imminente accordo Network con SCF tramite ministro Bondi , è vero?

Cosa succede se i consorziati con SCF rilasciano alle radio nazionali un minimo garantito annuo per la promozione musicale a pagamento?
Saranno solo le piccole emittenti a pagare il surplus che SCF richiede in quanto con il minimo garantito i network ripareggiano il conto?

E' in arrivo una nuova fregatura per i piccoli?


Avete sentito parlare di una nascente Unione-FM?

Grazie per l'aiuto.
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